E continuo a partire

È il mondo che si contrae, quasi a voler pompare sangue più velocemente. È sentirsi a casa e fuori posto nello stesso momento, lacrime di vetro che si rincorrono e sorrisi improvvisi che lasciano uno stampo. È il tappo della penna che scivola via dallo scheletro d’inchiostro, è la luce che penetra attraverso la stoffa della tendina tirata e quel sassolino sotto la schiena, tra le pieghe del materasso logoro, che mica ti ha fatto dormire così bene. È il verde delle foglie attaccate strenuamente all’albero fuori dalla finestra aperta, sono il rosso, il giallo ed il blu leggermente bruciacchiati che riposano sul mio polso. È la punta della lingua arrossata dallo zenzero nella tazza arancione. È la sabbia incastrata tra le dita dei piedi, è il respiro spezzato ma solo per pochi secondi, è l’immagine di un sorriso tra fieno e oceano, è la tensione di una mano di magnesio sulla guancia, è il profumo di legna bruciata e risate familiari, è il sapore di vino e fumo e sbagli sulle labbra, è la ragione che impedisce di sentire. Sono i muscoli che chiedono riposo e lo spirito che esige coraggio e quelle mani che implorano le mie nella luce brillante di una luna ormai piena. Sono le parole distese sulla scrivania in attesa di essere mangiate.

O forse sono solo un mucchio di pensieri accartocciati e poi stiracchiati sotto la pressione delle mie dita sulla tua pelle abbrunita.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...