sent

arrampico. guardo le stelle e vedo il cielo, guardo il cielo e vedo sorrisi. ritrovo me ogni giorno, in piccole cose. e mi piace.

mi piace quando stendo la biancheria sul davanzale proprio nell’ora in cui il sole batte sulla mia schiena e mi scalda il ventre e le vertebre.

mi piace quando premo i polpastrelli della mano sinistra uno contro l’altro e li scopro pieni di calli, perché la destra sulla roccia è un po’ meno forte ed un po’ meno coraggiosa.

mi piace quando faccio saltare i ceci in padella e l’alloro scricchiola e s’accartoccia e rilascia il suo sapore.

mi piace quando il fumo della sigaretta si mescola al profumo della mia crema. E allora sì che è tutto confuso e bellissimo e mi si storce un po’ il naso.

mi piace quando le risate dei miei amici mi arrivano dritte dove devono arrivare; dentro, dove rimangono, e l’eco delle parole che seguono quelle risate hanno un senso tutto particolare, anche quando sono più dure di come vorrei o non sono quelle che mi aspetto.

mi piace quando l’odore di legno umido e grezzo si confonde con quello della lana cotta e degli scarponi bagnati e tempo dieci minuti ed il calore del fuoco lo esalta fino a renderlo essenza.

mi piace quando scopro di poter pensare e parlare in tre lingue diverse contemporaneamente. dio se mi piace.

mi piace quando avverto la paura e sento che sale ed ora, invece che scappare, ci vado incontro e ci parlo e capisco che, ad esserne consapevoli, già vuol dire che ho le forze ed il coraggio per superarla. anche se a volte è proprio difficile e vorrei non farlo e m’incazzo e vorrei mandare tutto a farsi inchiappettare.

mi piace quando vedo lo zaino sempre lì sotto la scrivania mezzo pronto e mezzo da preparare.

mi piace come due semplici parole “ci sono” mi facciano sentire a casa. Cristo, è bello.

mi piace quando sono sola e leggo e bevo tè e c’è del jazz in sottofondo oppure no e ballo, ma non troppo sennò poi vado a sbattere dappertutto ché il parquet è scivoloso e io scoordinata. ma tanto ho scoperto che se scaldi della cioccolata fondente a bagnomaria e te la applichi sui lividi finché non si secca, poi il livido scompare. a meno che, come me, nove volte su dieci, non finisci per mangiarti la cioccolata. allora non funziona. e io continuo a ballare.

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...